Cambia prospettiva e niente sarà più come prima, neppure tu!

La mia storia

Mi chiamo Tiziana, il mio progetto è aiutare le persone a trovare il proprio vero io e, dunque, essere autentiche, amando se stesse, quello che fanno e tutto ciò che le circonda. Questa è la chiave per la felicità ancor prima che del successo.
L’ho provato su me stessa e so che funziona.
Sono nata e vissuta a Roma quasi tutta la mia vita. Ho studiato Giurisprudenza e, solo al 3 anno, ho scoperto che mio padre avrebbe voluto fare l’Avvocato. Molto spesso le nostre scelte non sono totalmente nostre.
In ogni caso, mi appassionai al Diritto e superai subito l’esame nel Distretto della Corte d’Appello di Roma. Scelsi il penale perché mi interessava conoscere la storia delle persone e il loro vissuto.
Sempre cercavo di capire le motivazioni e mi affascinava vedere come ogni storia era tremendamente  vera e personale.
Istintivamente cercavo di essere di aiuto, consigliando questo o quel percorso di recupero. Mi sembrava di fare una cosa buona ma, quasi tutti, pur felici d’essere ascoltati, volevano solo che gli…togliessi le castagne dal fuoco!?
Mi ricordo discorsi molto profondi con i detenuti, soprattutto quelli che scontavano una pena definitiva in carcere. E, quindi, sapevo che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…” (Fabrizio De Andrè).
Si, le difficoltà e gli errori sono una scuola formidabile. Purtroppo, con gli anni i giudici disposti a “comprendere” l’individuo che aveva sbagliato diventavano sempre meno. La Giustizia si faceva sempre più burocratica e meno umana.
La crisi economica, con tutte le sue contraddizioni e perversioni che, come giurista, subodorai fin dall’inizio, fu la classica goccia che fece traboccare il vaso.
Mollai tutto e partii per l’America Latina. Conobbi l’Argentina e l’Equador. Persone amabili in tutti sensi. Una gentilezza e un’attenzione all’altro, qui ormai sconosciute. E poi di una saggezza profonda basata sulle loro tradizioni. Pur avendo vincoli di vario tipo col Nordamerica mai dimenticano la loro cultura ancestrale dalla musica, alla danza e soprattutto la filosofia di vita. Ho incontrato persone geniali, senza smania di grandezza ma con una grande capacità di tradurre il loro modo di vivere con strumenti innovativi. Citerò solo la  Fondazione Benezon che è un pilastro della Musicoterapia a livello mondiale, ma ci sono altre innumerevoli scuole di vario tipo. Insomma, ho scoperto un nuovo modo di vedere la vita e di relazionarsi che mi ha fatto mollare il mio bagaglio, così…cervellotico!
E’ stata un’esperienza molto intensa che mi ha restituita al mio scopo nella vita, alla mia mission.
Sono tornata in Italia e ho studiato Problem Solving e Coaching Strategico col Prof. Giorgio Nardone e, già che conoscevo molto bene lo spagnolo, sono andata in Spagna a studiare Enneagramma e NeuroEnneagramCoaching.
Finalmente, mi sono sentita come un topo nel cacio! Si, perché la felicità è percorrere il proprio cammino e non quello che ci viene indicato da fuori, bensì quello che ci viene da dentro e, quindi, è proprio il nostro.
D’altra parte la felicità non è un diritto bensì una responsabilità, l’unica vera responsabilità che abbiamo: essere noi stessi.
I più grandi nemici della felicità sono la paura, la vergogna e la colpa. Per questo mi sento fortunata, ho avuto il coraggio di mollare il mio lavoro, di non ascoltare amici e parenti, di affrontare tutte le difficoltà conseguenti, di prendermi una pausa, di riflettere su me stessa e ricominciare.
Auguro a voi, che mi leggete, di raggiungere la pienezza e l’autenticità di voi stessi.