Cambia prospettiva e niente sarà più come prima, neppure tu!

Performance Aziendale

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Le aziende possono trovarsi in diverse situazioni di impasse, specialmente in una società fluida come quella in cui viviamo. Si va dalle problematiche interne come ristrutturazioni, cambi manageriali o innovazione e competitività. L’intervento aziendale può andare dalla semplice formazione a problematiche nello staff con annesse implicazioni di leadership o alla risoluzione di attriti che sfociano in veri e propri “blocchi aziendali”.

Lo strumento adottato integra il modello del Problem Solving Strategico, modello creato dal Prof. Giorgio Nardone con l’Enneagramma, strumento molto usato in America sia del nord che del sud. La sua peculiarità sta nella costruzione di soluzioni efficaci per lo specifico problema da risolvere e sulla definizione degli obiettivi da raggiungere. Inoltre, è un modello autocorrettivo che si adatta alla specifica situazione anche in itinere. Si articola in 4 fasi sempre connotate da obiettivi precisi e specifiche modalità di comunicazione strategica. Innanzitutto la definizione del problema e l’individuazione dell’obiettivo tenendo conto delle tentate soluzioni. Molto spesso sono le stesse tentate soluzioni adottate a perpetuare il problema. Infatti, non basta il vento bisogna saper manovrare le vele per raggiungere la destinazione desiderata. Gli interventi possono essere di diverso tipo, semplice consulenza, “supervisione” a manager o altri agenti del cambiamento, formazione o coaching. Per questo è particolarmente utile conoscere le risorse e i limiti del team o dei singoli, secondo il caso. Una volta individuata la strategia più adatta, questa viene concordata e pianificata. Nella fase successiva si procede al monitoraggio e all’eventuale riadattamento. Infine, ci sarà una fase di riflessione sul cambiamento alla luce dei risultati raggiunti.

Sia il Problem Solving Strategico che l’Enneagramma pongono il focus sulla soluzione piuttosto che sulla ricerca delle cause. Purtroppo tutti siamo stati formati al ragionamento lineare come se sapere il perché bastasse a risolvere i problemi. Quanti pur sapendo di non dover mangiare certi cibi continuano a farlo? In realtà quello che ci interessa è come funziona. A tutti è capitato di aver risolto un problema quasi senza rendersene conto, se non quando il problema non c’era più. Ebbene si tratta una magia che in realtà ha un suo metodo e per di più alla portata di tutti. Le arti marziali ci mostrano con plastica evidenza che quel che conta è la strategia e non la forza, per questo nelle tecniche di difesa personale rivolti alle donne si usano esclusivamente le arti marziali! Insomma si tratta di individuare un riduttore di complessità di un problema apparentemente irrisolvibile per giungere alla soluzione apparentemente più semplice.
Il metodo viene usato con successo sia in ambito personale come nelle grandi organizzazioni, dalle aziende al mondo della scuola. La tecnica è la stessa con i dovuti adattamenti, d’altra parte sempre si tratta di comportamento umano. Per questo si comincia conoscendo le risorse come gli autosabotaggi, siano della persona o del gruppo e per questo viene usata la millenaria saggezza dell’Enneagramma. Il metodo si basa su un’accurata analisi del problema che permette di vederlo da una prospettiva non ordinaria, al di fuori, quindi, della logica lineare. In fondo nessuno avrebbe bisogno di aiuto se il problema fosse risolvibile con la logica lineare a cui la nostra cultura ci educa da secoli. Il pragmatismo vede solo la metà delle soluzioni e oltretutto le più dispendiose sia in termini economici che di tempo e risorse umane. Mentre la strategia vede soluzioni impensate e a volte impensabili, eppure efficaci e per di più veloci.

MODALITA’

Normalmente l’intervento viene richiesto dai vertici aziendali o dalla proprietà. Non è raro il caso di manager o altri agenti del cambiamento che volendo far funzionare il proprio reparto hanno trovato grandi benefici dal Problem Solving Strategico che applicheranno essi stessi nell’organizzazione dove lavorano. Oggi anche gli insegnanti sono soggetti a valutazione e quindi anche per loro può essere utile al fine di ottenere un’ottima valutazione facendo funzionare la propria classe.

Formazione aziendale. Possiamo dire che è il classico a cui pensano le aziende. Altre volte, quando c’è una certa resistenza da parte dei dipendenti, attraverso l’aula si può fare un vero e proprio intervento di Coaching o Problem Solving mirato.

Supervisione a manager o altri agenti del cambiamento. Questa può essere richiesta dall’azienda stessa per migliorare alcuni settori, ma può essere richiesta dagli stessi manager per motivi di leagership o per essere valutati positivamente dai vertici o dalla proprietà. Si tratta di un vero e proprio processo di accompagnamento dove con l’aiuto del consulente si “riprogrammano” le modalità disfunzionali all’interno dell’azienda o dell’organizzazione. D’altra parte certe metodiche proprio perché apprese possono essere cambiate.

Coaching. E’ uno strumento innovativo che però se imposto all’interno dell’azienda può risultare sgradevole inducendo resistenze. Quindi viene spesso “mascherato” da formazione. In aula sono tutti più disponibili. Normalmente viene richiesto da chi vuole migliorare la propria performance all’interno dell’azienda oppure per migliorare la propria leadership o perché incontra problemi con colleghi, superiori o subalterni.

I tempi e le modalità saranno concordati con la committenza. Si può trattare di interventi all’interno della medesima organizzazione richiedente oppure nello studio. A seconda del tipo di intervento si potranno concordare pacchetti, giacchè si lavora sempre con una tempistica determinata. Ovviamente i costi varieranno secondo si tratti di formazione in aula, consulenza in azienda, sessioni di coaching a studio, etc