Cambia prospettiva e niente sarà più come prima, neppure tu!

Strategic Coaching for Change

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Diventare creatori consapevoli della nostra realtà in modo da costruire una relazione sana, con noi stessi, con gli altri e con la realtà circostante. Questa una sintetica definizione del percorso proposto da questo peculiare Coaching Strategico.

Tutti nel tempo ci siamo costruiti un copione che avendo funzionato di tanto in tanto continuiamo ad adottare, senza rendercene conto, con insistenza e indiscriminatamente.
In sostanza abbiamo sviluppato un comportamento reattivo. Davanti ad una data situazione rispondiamo sempre con gli stessi meccanismi, senza renderci conto che sono proprio questi meccanismi automatici che permettono il persistere del problema e a volte addirittura lo determinano.

Come dice il premio Nobel Andrè Gide in natura non esistono problemi ma solo soluzioni. E’ l’uomo a creare i problemi. Argomento difficile oggigiorno quando proiettiamo tutto “fuori”. Insomma, nella nostra società la colpa è sempre degli altri e per qualunque cosa. Ma se la “colpa è degli altri” vuol dire che non posso farci niente e devo solo “subire”.
Eppure molti riescono a portare avanti i loro progetti, le loro aspirazioni e perfino i loro ideali. Forse sono stati graziati da un Dio benevolo? O, piuttosto, si sono assunti la responsabilità dei propri progetti, aspirazioni e ideali? Ebbene si, hanno avuto il coraggio di cambiare prospettiva e quel che sembrava irraggiungibile diventa accessibile. Questa è la sfida che tutti, in qualche modo, in qualche momento della nostra vita, siamo chiamati ad affrontare. Cambiare prospettiva è la soluzione, se serve con l’aiuto di qualcuno che ci indichi la strada che noi stessi avremo il coraggio e la soddisfazione di percorrere.

Lo Strategic Coaching for Change prende spunto dal modello Strategico ideato dal Prof. Giorgio Nardone. Si tratta di un modello orientato alla soluzione piuttosto che a descrivere minuziosamente il problema scavando nel passato e magari attribuendo “la colpa” ai soliti genitori disfunzionali.

Si tratta di un modello operativo particolarmente efficace, nato in ambito psicoterapeutico per risolvere patologie gravi come le fobie, la paranoia, gli attacchi di panico, l’anoressia e il vomiting, etc. Col tempo, verificata l’efficacia in ambito terapeutico, è stato adottato anche in altri ambiti come il Coaching.

In ogni caso la consapevolezza del proprio stato emotivo è fondamentale per attuare qualsiasi processo di cambiamento e qualsiasi tipo di comunicazione, a cominciare dal dialogo interno che condiziona incoscientemente tutto il nostro agire.

DIALOGO STRATEGICO

La tecnica adottata è quella del dialogo strategico che lascia la persona protagonista della propria vita e che, quindi, si percepisce come artefice del cambiamento. Il Coach attraverso una sapiente serie di domande guiderà la persona a una nuova prospettiva lasciandolo protagonista del processo. In questo modo la persona non dovrà adottare il linguaggio del coach ma sarà questi ad adottare il linguaggio del cliente che quindi non si sentirà one down e acquisterà nuove competenze che col tempo potrà estendere ad altri campi della propria vita anche in forma autonoma e indipendente.
Con la sua nuova percezione, la persona, si scoprirà finalmente artefice della propria realtà, imparando così nuove modalità di relazionarsi con se stessa, con gli altri e con il mondo circostante.

In questo modo il coaching diventa un vero strumento per il bene comune migliorando la qualità di vita delle persone siano esse direttamente o indirettamente coinvolte nel processo di coaching.